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Dopo
la partecipazione, avvenuta stamane, alla trasmissione di Rai Uno
“Uno Mattina”, il caseificio Francesco Apreda di Sorrento
sarŕ ospite anche della puntata di “Domenica In” in
programma, sempre sulla prima rete, domenica 13 novembre.
Protagonista della rubrica “Piů sani, piů belli”, condotta da
Rosanna Lambertucci, sarŕ ancora una volta il
provolone
del monaco prodotto dall'azienda costiera, incoronato nelle
scorse settimane con la medaglia d'oro, nella categoria pasta filata
matura, alla quarta edizione delle Olimpiadi del Formaggio di
Montagna, svoltasi quest’anno a Verona. Un prestigioso
riconoscimento assegnato da una giurěa internazionale, composta da
cento assaggiatori di tutto il mondo. La competizione ha visto
infatti in gara circa quattromila specialitŕ di formaggi
provenienti dall'Europa, dall’America e dall’Asia
ed ha assegnato gli ori a sei specialitŕ casearie made in Italy,
dal parmigiano reggiano alla robiola, dalla
scamorza affumicataal bleu d'aoste al formaggio con
pepe, spiazzando concorrenti agguerriti come i francesi e gli
svizzeri. Ospiti della puntata di “Domenica In”, con il patron
del caseificio sorrentino, Francesco Apreda, saranno
il presidente della Fedagri, Paolo Bruni e Gerard Beneyton,
presidente del Centro internazionale per la salvaguardia e la
valorizzazione dei formaggi di montagna. |
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Con una storia lunga oltre un secolo, il laboratorio artigianale
dei fratelli Apreda č specializzato nella produzione di
formaggi e latticini realizzati secondo antiche ricette
tramandate da generazioni. L’azienda, gestita quasi completamente a
livello familiare, conta anche tre punti vendita, due a Sorrento
e uno a Piano di Sorrento. Il suo nome č legato oltre che al
provolone del monaco, anche alla lavorazione della treccia,
dei caciocavalli, dei diavoletti, dei burrini,
delle caciotte e della ricotta.
“Il latte, raccolto prevalentemente in zona, conferisce al
prodotto profumi e sapori inconfondibili, grazie all’alimentazione
delle mucche di razza agerolese costituita da erbe e prodotti
naturali.
Caratterizzato da una forma che ricorda quella di un melone,
leggermente allungato, richiede una stagionatura di almeno sei mesi
che da noi avviene in grotte di tufo, per permettere un lenta
maturazione. Si tratta di un prodotto unico, inimitabile, molto
apprezzato dai palati piů esigenti italiani e stranieri”.
Prodotto in 13 comuni del comprensorio della penisola sorrentina
e dei Monti Lattari, il
provolone del monaco č ora in
attesa, dopo il recente completamento dell’istruttoria nazionale,
del definitivo riconoscimento del marchio Dop da parte della
Commissione Europea. |