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MOSTRA L'ERBARIO ESSICCATO AL MUSEO CORREALE DI
SORRENTO |
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La mostra dedicata a L' Erbario essiccato di Domenico Coscarelli
Il significato della scoperta
Cos’ un erbario |
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Il Museo Correale di Sorrento ospita – fino al 31 maggio 2007 - una
interessante mostra bibliografica dedicata a “L' Erbario essiccato
di Domenico Coscarelli”.
L’esposizione sicuramente singolare perch concentrata a dare
ampio risalto ad un unico libro – anche se (essendo interamente
manoscritta e visibilmente incompleta) sarebbe il caso di parlare di
“libro unico” essendo quasi sicuramente l’unica copia esistente del
lavoro.
Questo anche in considerazione del fatto che si tratta di un lavoro
interamente manoscritto, dipinto a mano e recante, per l’appunto,
esemplari essiccati di varie erbe.
Tuttavia gli organizzatori dell’iniziativa realizzata con il
contributo della Giunta Regionale della Campania - Settore Musei e
Biblioteche, hanno tenuto a precisare che essa non solo la prima
di una serie di manifestazioni volte a far conoscere al mondo
scientifico e al grosso pubblico il ricco patrimonio librario
posseduto dalla Biblioteca del Museo Correale di Terranova di
Sorrento.
Per dare ampio risalto al reperto bibliografico ed alle sue molte
particolarit, al secondo piano della magnifica struttura museale di
Sorrento, sono stati allestiti pannelli e gigantografie dell’opera
rappresentata da raro erbario costituito da un grosso volume
pervenuto al Museo nel 1930 per donazione di un privato sorrentino,
Errico D' Apreda. Il libro, interamente manoscritto costituito da
circa 150 fogli su cui, tra l’altro, “al recto” si possono
apprezzare gli splendidi esemplari di altrettante erbe essiccate. |
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Come si legge in un comunicato diramato dai responsabili della
mostra sorrentina: “L'autore, Domenico Coscarelli di Lago (Cosenza),
Portabandiera del Primo Reggimento Principessa al servizio di
Ferdinando IV di stanza a Capua, oltre ad indicare per ogni essenza
le virt curative e i luoghi in cui esse crescono, ha arricchito
ogni foglio con acquerelli racchiusi in un ovale che rendono l'opera
alquanto unica nel suo genere. Infatti il repertorio iconografico di
tali acquerelli spazia dalle vedute di citt, di cui alcune della
Campania, a porti con velieri, castelli, ruderi romani, ponti su
fiumi ecc.
Degne di nota sono, per la loro freschezza, alcune scene campestri,
galanti, e in particolare quelle di caccia o di inseguimenti di
animali. Nel loro insieme sono un documento iconografico sulla vita
tra il Settecento e l'Ottocento vista da un osservatorio tutto
particolare. La molteplicit di interessi del nostro “Portabandiera”
tutta presente in questa sua opera, alla quale deve aver dedicato
non poco tempo. Essa era ancora infieri in quanto alcune tavole
erano gi state predisposte con il nome della pianta, le sue virt e
luogo di crescita, con l'ovale con scena acquerellata, ma non era
stata ancora approntata la pianta essiccata”.
Pi che per la sua rilevanza scientifica – tutta da dimostrare –
dunque, il libro si rivela stupendo per la bellezza dei dipinti in
esso contenuti e che, tra l’ altro, comprendono – per rimanere in
ambito locale – anche: una veduta della citt di Pozzuoli, una
veduta della citt di Castellammare di Stabia, una veduta del
Lago
di Agnano, una veduta della Torre di Rovigliano, una veduta del
porto e del forte di Baia.
L’intera opera fedelmente riportata in un magnifico catalogo a
colori, curato dal Professore Mario Russo e pubblicato dalla
Nicola
Longobardi Editore di Castellammare di Stabia. Esso presenta tutte
le tavole in formato ridotto, e una scelta di alcune riprodotte a
grandezza quasi naturale rispetto agli originali”.
La rester aperta fino al 31 maggio 2007.
L’orario delle visite al Museo Correale di Sorrento – e, quindi
anche alla mostra - compreso tra le 9.00 e le 14.00 di tutti i
giorni, marted escluso.
Gli interessati possono richiedere informazioni rivolgendosi allo
081-8781846 |
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Il significato della scoperta
Proprio nella premessa di questo catalogo, il fessore Mario Russo – autore di numerose importanti pubblicazioni – spiega: Nel corso dei lavori di riordino della ricca
biblioteca del museo, principalmente costituita da volumi donati a pi riprese dal
benemerito sorrentino Silvio Salvatore Gargiulo e, via via, da altri privati, si imposto prepotentemente alla nostra attenzione il prezioso
Erbario essiccato, finora inedito, tanto da far nascere l'idea di portarlo a conoscenza del mondo scientifico, e, in particolare, del pi vasto pubblico, mediante una mostra e la pubblicazione di un catalogo completo di tutte le tavole.
Poi lo stesso Mario Russo che ha curato tutte le fasi dell’ organizzazione della
mostra aperta presso il Museo Correale, ha aggiunto: “Va comunque sottolineato che tale catalogo, non essendo stato approvato da specialisti, non ha pretese di scientificit, nonostante il tentativo, si spera in parte riuscito, di identificare per ciascun campione la famiglia di appartenenza e il corrispondente nome nella terminologia di
Linneo. Questa ricerca, che a prima vista potrebbe sembrare cosa semplice, risultata invece, per i non addetti ai lavori, estremamente complessa: il merito va attribuito alla buona volont di due dipendenti del
Museo, Rachele De Angelis e Anna Scala, e alla collaborazione disinteressata di
Andrea Fienga (del WWF della Penisola Sorrentina), Vincenzo Astarita e Guglielmo Maglio. A
Massimo Maresca, esperto sulla storia della marineria del Regno di Napoli e di quella sorrentina in particolare, stata chiesta una scheda di commento sugli interessanti acquerelli relativi all' argomento. Si ringrazia
Enzo Puglia per i preziosi suggerimenti.
La ricerca anagrafica nel Comune di Lago (CS) e' stata gentilmente condotta dalla cortesia del sig.
Giuseppe Cino, che si ringrazia”. |
Cos’ un erbario
Per i “non addetti ai lavori”, un erbario, per molti versi, un libro
strano e di difficile comprensione
Proprio per questo, risultano interessanti gli approfondimenti e le spiegazioni
fornite al riguardo dall’ Architetto Filippo Merola, direttore del
Museo Correale di Sorrento.
Proprio l’ Architetto Merola, infatti, sempre nel magnifico catalogo
della mostra – edito da Nicola Longobardi editore di Castellammare di
Stabia – fornisce chiare indicazioni, scrivendo: “Erbario (dal latino
Herbarius da Herba erba - come sost. Libro contenente una raccolta di piante
essiccate).
L' erbario un compendio che descrive il regno vegetale. Nel medioevo si
trattava di una particolare categoria di libri che raccoglievano brevi
descrizioni spesso a carattere medico e descrivevano le virt delle piante.
Era un libro, spesso ricco di illustrazioni miniate, che descriveva l'
aspetto, le propriet medicinali e altre caratteristiche (semina, raccolta...)
delle piante usate in medicina. Il primo erbario conosciuto quello di
Dioscoride, un medico di origine greca che nel I secolo d.C. venne a
Roma e scrisse il De Materia Medica. Questo codice, prototipo di
tutti gli erbari successivi, venne copiato verso il 515 per essere
regalato a una principessa bizantina in occasione delle sue nozze: si tratta del
manoscritto pi antico di un erbario pervenutoci, tra l'altro corredato
da superbe illustrazioni di grande realismo. Il Dioscoride fu uno dei
libri pi copiati del medioevo e di tali copie ci sono pervenuti numerosissimi
manoscritti.
La funzione di documentazione storica legata soprattutto alle collezioni pi
antiche che costituiscono un' insostituibile testimonianza della ricchezza
floristica di un territorio e permettono di valutare eventuali variazioni
avvenute nella composizione della flora e della distribuzione geografica delle
diverse specie. Dal confronto con la situazione attuale possibile formulare
delle ipotesi relative agli effetti dell' intervento dell' uomo o di fattori
naturali (climatici, geologici, ecc.) e valutare il grado di biodiversit a
livello locale.
Gli erbari essiccati pi antichi costituiscono per lo pi collezioni a
carattere personale, rappresentando per gli stessi studiosi uno strumento
necessario all'analisi, al confronto e al riconoscimento delle piante. Si
presentano sotto forma di fogli rilegati in volumi, con i campioni direttamente
incollati sui fogli. Gli erbari pi dotti riportano , oltre l'
etichettatura, l' insieme dei caratteri botanici descrittivi ritenuti utili all'
identificazione.
Lo studio e l' utilizzo delle specie vegetali ha origini antiche quanto l'
umanit. Dal punto di vista scientifico, negli ultimi trecento anni si avuta
un' accelerazione e un progresso sistematico nell' ambizioso tentativo di
classificare, catalogare e descrivere tutte le possibili specie. Al momento
della raccolta indispensabile annotare i dati pi importanti relativi alla
stazione: localit, con eventuale indicazione dei riferimenti topografici pi
significativi (altitudine, esposizione, substrato geologico), tipo di
vegetazione circostante, caratteri ambientali generali, livello di
antropizzazione, ecc”.
Quanto alla esposizione che vede interessato il Museo Correale di Sorrento,
l’ Architetto Filippo Merla, puntualizza. “La mostra e il catalogo
"Erbario essiccato di Domenico Coscarelli del 1804" della biblioteca
Museo Correale, prezioso anche perch corredato da vedute acquerellate, sono
stati realizzati grazie al contributo concesso dalla Giunta Regionale della
Campania - Settore Musei e Biblioteche, e dal sapiente e certosino lavoro
del Prof. Mario Russo, ben coadiuvato dal personale del Museo”. |
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